Si intende una sindrome algico-disfunzionale con interessamento delle ATM (articolazione temporo-mandibolare) o dei muscoli masticatori o di entrambi, in ogni caso questa patologia è una delle principali cause di dolore craniofacciale.

Spesso si associano come causa o conseguenza del dolore la presenza dei disturbi della sfera psico-comportamentale oppure cause iatrogene.

Negli anni tale patologia è stata denominata in diversi modi :

  • 1934 Sindrome di Costen
  • 1955 Sindrome algico-disfunzionale ( Schwartz )
  • 1969 Disfunzione dolorosa mio-fasciale ( Laskin )
  • 1979 Incoordinazione condilo-meniscale ( Farrar )
  • 1992 Disordine temporo-mandibolare ( Dworkin )
  • 1998 Mioartropatia del sistema masticatorio ( Palla )

Il termine attualmente utilizzato è disordine cranio-mandibolare perché tiene conto non solo dell’articolazione temporo-mandibolare ma anche delle strutture cranio cervicali coinvolte nei movimenti della stessa , dividendo il termine generico in disordini articolari e disordini muscolari, cercando in fase diagnostica di riconoscere la componente predominante.

La patologia articolare può essere evidenziata con esami scientificamente validati quali la Risonanza magnetica (RMN), mentre i disordini muscolari mediante esame elettromiografico.

Un disordine articolare genera spesso una disfunzione muscolare , ma alcuni disordini di natura muscolare possono essere causa di patologia articolare; la causa di disordini muscolari possono avere eziopatogenesi da occlusione dentaria scorretta, traumi vari, da non sottovalutare la componente psico-emotiva.

Eziologia multifattoriale è l’attuale orientamento scientifico dove i diversi fattori possono concorrere come causa predisponente scatenante all’insorgenza del meccanismo che porta allo sviluppo di una patologia , il superamento della capacità di adattamento strutturale porta quasi sempre alla manifestazione clinica dolorosa.

Nel sistema stomatognatico i processi di adattamento della componente ossea sottoposta a ripetute e prolungate alterazioni dei carichi masticatori per quantità e direzione innescano fenomeni di rimodellamento adattativo con modificazione della forma dei condili , alterazioni della postura mandibolare e di conseguenza adattamento dell’occlusione dentaria con usura dei denti stessi.

La postura linguale può modificarsi o essere causa essa stessa di quanto detto in seguito a presenza di deglutizioni atipiche. I principali  fattori eziologici sono :

Traumi, parafunzioni, psiche e stress, occlusione, disturbi della crescita, ipermobilità articolare, disordini posturali.

Le parafunzioni possono essere definite come attività oro-buccali con o senza movimento mandibolare, generalmente incoscie  con tendenza alla ripetitività; comprendono il bruxismo o digrignamento, il serramento dentale o clancing,  ma anche morsicarsi le labbra, spinta e interposizione linguale fra i denti, onicofagia.

Non esistono certezze sull’eziologia del bruxismo e del serramento, esistono sia cause legate alla personalità dell’individuo, alla risposta individuale allo stress psicofisico, abuso di alcool, sostanze psicotrope, stati febbrili, l’occlusione.

La diagnosi di bruxismo o serramento si basa su:

rilevamento anamnestico, faccette di usura dei denti, ipertrofia dei muscoli masticatori, stanchezza dei muscoli al mattino, rumore di attrito notturno, fratture dello smalto o di materiale protesico, frequenti decementazioni di protesi.

 Articolo a cura Dr. Giovanni Marcello Costa

 

Bibliografia : Disordini cranio mandibolari - Dr. Sandro Prati. Ed. Martina - Bologna 2017

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